La Russa: L’Italia che vogliamo

April 9th, 2008

«Abbiamo dato vita a un grande partito di destra. E abbiamo l’orgoglio di contribuire alla nascita di un grande soggetto europeo. Un contenitore nel quale trovano posto, tra gli altri, leader come Nicolas Sarkozy e Jose Maria Aznar»: Ignazio La Russa torna sugli argomenti che ha affrontato sabato mattina sulla piazza di Lodi. Una piazza nella quale erano presenti innumerevoli cittadini, che hanno più volte interrotto il comizio di La Russa con applausi prolungati. «La nostra identità - ha detto La Russa, che sul palco era attorniato dall’ex assessore regionale Maurizio Bernardo e dai segretari provinciali di Forza Italia e Alleanza nazionale, Claudio Pedrazzini e Giancarlo Regali - non è un segno grafico, ma è un impegno a dimostrare ogni giorno chi siamo, con idee forti».Il leader di Alleanza nazionale ha quindi illustrato tre “manifesti programmatici” che stanno a cuore al Popolo delle Libertà, in particolare ad Alleanza nazionale..Anzitutto il tema della sicurezza. «Niente sconti di pena a nessuno», ha scandito Ignazio La Russa ricordando che le carceri sono tornate più piene di prima dell’applicazione dell’indulto: «e chi sbaglia deve pagare. Per questo va modificata la legge Gozzini».Secondo tema, legato all’immigrazione: «Abbiamo sempre affermato che siamo pronti ad accogliere con fratellanza chi viene nel nostro Paese deciso a rispettare le regole e le nostre leggi. Ma abbiamo sempre sostenuto che non possiamo tollerare la presenza di chi viene in Italia per delinquere. Mai più clandestini».Il terzo tema trattato da La Russa, quello della famiglia. «Non è solo uno slogan quanto stiamo sostenendo in questa campagna elettorale: più aiuti alle famiglie, meno tasse agli italiani. E per noi la famiglia è quella dell’intesa tra un uomo e una donna».Ignazio La Russa si è anche soffermato sul futuro: vorremmo un’Italia - ha aggiunto - «nella quale gli studenti si alzino in piedi quando in classe entrano i professori. Un’Italia che senta ancora un fremito dentro il cuore quando sente cantare l’Inno di Mameli o quando vede sventolare il tricolore».Un’Italia che non sia quella odierna, ha sottolineato il leader di Alleanza nazionale, citando alcuni esempi che non hanno avuto bisogno di alcun commento: «Napoli è coperta dall’immondizia. Il Papa prigioniero in Vaticano, tanto che gli viene impedito di prendere la parola all’Università di Roma. E il guardasigilli, invece di relazionare in Parlamento sullo situazione della giustizia in Italia, ha parlato di sua moglie agli arresti domiciliari».Non è mancato l’attacco a Walter Veltroni quale primo cittadino della capitale: «È bravo a fare i fuochi d’artificio, questo è il suo stile in politica. Lo si vede nel governo del comune di Roma. Il problema è che una volta spenti i fuochi rimane il buio».La Russa ha più volte posto l’accento sulla situazione negativa dell’Italia, nella quale è stata gettata dal governo Prodi.«In una cosa Prodi ha avuto ragione - ha concluso il leader di Alleanza nazionale in piazza della Vittoria -: ci aveva promesso la felicità. È stata una promessa che ha mantenuto il giorno nel quale il suo governo è caduto».

Convegno sicurezza

March 26th, 2008

Venerdì 28 marzo alle ore 21.00 presso la sala conferenze del vecchio Ospedale Soave di Codogno si terrà il Convegno “La Sicurezza a tutela dei cittadini”. Saranno presenti gli assessori regionali Massimo Corsaro e Gian Carlo Abelli, l’On. Maurizio Bernanrdo, candidati alla Camera nella circoscrizione Lombardia 3. Il Convegno è aperto a tutta la cittadinanza.

March 25th, 2008

Magdi Allam si converte

March 23rd, 2008

La conversione di Magdi Allam ha interessato anche la stampa estera. In particolare El Pais ha dato ampio spazio all’evento che considera “un atto significativo e inusuale per la rilevanza dei protagonisti, il Papa da un lato e Magdi Allam vicedirettore del Corriere della Sera dall’altro”.
Significativo il titolo dell’articolo: “Il battesimo come uscita dall’oscurantismo e dalla violenza dell’Islam”. Il quotidiano spagnolo riprende le parole di Magdi Allam che dalle colonne del Corriere oggi spiega il senso della sua conversione. Ha abbandonato l’Islam “perchè il suo spirito si è liberato dall’oscurantismo, da un’ideologia che legittima la menzogna, una religione fisiologicamnete violenta e storicamente conflittuale”.

Sono arrivati anche alcuni commenti da parte dei lettori.
Alcuni sono infastiditi perchè considerano la conversione come un fatto privato, mentre in questo caso si è voluto dare molto risalto all’evento, rendendolo pubblico in modo eclatante. Altri, invece, si dichiarano d’accordo con le tesi di Allam che considera l’Islam come una religione violenta.

Il tedesco Suddeutsche Zeitung riporta la cronaca dell’evento: “Il Papa ha battezzato uno dei piu’ noti musulmani  italiani”. Anche Die Welt, riprendendo un articolo dell’agenzia Dpa, titola “Il Papa battezza un giornalista musulmano.

La notizia è rimbalzata oltroceano, persino il New York Times se ne occupa e ricorda che Allam difese il Papa in occasione del suo discorso a Regensburg, discorso considerato da molti musulmani offensivo in quanto, a loro giudizio, descriveva l’Islam come una fede violenta.
La conversione di Allam è stata una sorpresa scrive il quotidiano americano che riporta l’impressione di Yahya Sergio Yahe Pallavicini, vicepresidente della comunità islamica in Italia, il quale si è stupito per l’alto profilo che il Vaticano ha riservato a questa conversione.

Onore a Giovanni Pezzullo

February 14th, 2008

LA comunità di AG Lodi esprime le proprie condoglianze alla famiglia di Giovanni Pezzullo.

Ha donato la sua vita per la patria.

Onore.